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Categoria: Digitale terrestre
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Il nuovo standard sta per arrivare.

Da come ben si intuisce, Il DVB-T2 è il successore del DVB-T.

In questo articolo non mi dilungo a spiegare tecnicamente le differenze ma vi dirò il il motivo di questo ulteriore passaggio.

La fase del passaggio dall’analogico al Digitale ha consentito di liberare spazio nella banda di frequenza occupata dalle emittenti TV ed in particolare i canali che vanno dal 61 al 69 UHF mentre il successivo passaggio dal DVB-T al DVB-T2 consentirà di liberare i canali che vanno dal 49 al 60 UHF.

Da ciò potete immaginare che riducendo lo spazio si dovrebbero ridurre le emittenti che trasmettono sui restanti canali rimasti dal 21 al 48. Ciò non avverrà perché verrà utilizzato un sistema di compressione dei segnali denominato HEVC.

Ovviamente io non mi metto a ripetere quello che già è abbondantemente indicato nel documento ufficiale che potete trovare qui sul sito del MISE, ma mi limito a dire che ci sarà una fase intermedia dove verranno spostate di frequenza le emittenti TV che adotteranno lo standard Mpeg4 invece del Mpeg2. Quindi i televisori che riescono a vedere i canali HD non avranno nessun problema nella fase intermedia mentre dal 2022 dovrebbe entrare in vigore il nuovo standard HEVC.

Tutto questo perché?...per liberare frequenze per la connessione internet mobile(5G) ed armonizzarsi al resto d’Europa.

E i costi di questi passaggi all’ulteriore standard chi li dovrebbe pagare secondo voi?

link:

Articolo sul sito mise.gov.it Consultazione pubblica Calendario rilascio banda 700MHz

Documento sul sito mise.gov.it Documento consultazione pubblica (pdf)